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Aziende siciliane dell’information technology, CIRM e Università di Catania

Darwin Technologies

www.darwintechnologies.it

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E’ una software house nata nel 2013, che offre una gamma molto ampia di servizi ICT innovativi nel settore della pubblica amministrazione e educational: dalla consulenza organizzativa alla progettazione, passando per l’implementazione e la gestione di sistemi gestionali, sistemi di sviluppo di software, web application e app per dispositivi mobili.

Si qualifica come “Startup innovativa” e ha l’ambizione di essere una “Knowledge Management Software Company” con soluzioni in diversi ambiti applicativi, dalla scuola alle tecnologie della salute.

La società è inserita nell’albo ufficiale del MIUR delle aziende produttrici di software per la scuola.

Darwin Technologies ha sviluppato proprie tecniche standardizzate di approccio e qualificazione del problema dell’utente attraverso una metodologia di “Use Case Collaborativo”, basata sulla cooperazione tra i detentori del know-how di dominio e il team di sviluppo software.

Nell’ambito del progetto BioSpec, Darwin Technologies ha sviluppato gli strumenti e l’interfaccia software necessaria per definire, aggiornare, condividere i casi d’uso relativi alle informazioni registrate dalla biobanca, integrate con quelle provenienti da fonti esterne. Ha, inoltre, sviluppato il portale web per l’accesso ai risultati del progetto e gli strumenti di interazione tra i ricercatori impegnati nel suo sviluppo e coordinato l’attività di rilascio dei report tecnici e protocolli.

Fondata nel 2005, raggruppa 18 PMI del settore ICT. Dal 2015 è un Consorzio stabile, tra i primi esempi in Italia nel settore dei servizi. Rappresenta una Software Factory dove visioni complementari ed esperienze differenti diventano punti di forza per raggiungere comuni obiettivi professionali.

Obiettivi di EHT sono lo sviluppo di competenze in ambiti tecnologici innovativi, mediante la partecipazione a progetti di R&S e a gare d’appalto della Pubblica Amministrazione.

In ambito biotech e specificatamente nel settore delle biobanche, EHT è stata leader del progetto BioSpec1 e partner del progetto BioSpec2.

Per il progetto BioSpec, EHT si è occupata del coordinamento tecnico complessivo e dello sviluppo di elementi della soluzione tecnologica. Ha supportato l’identificazione e la definizione delle nuove Sops e l’integrazione delle stesse all’ interno del software di gestione della biobanca. Ha coordinato l’attività tecnica scientifica e il rilascio di report tecnici e protocolli, la realizzazione della piattaforma cloud open source, ha sviluppato un’indagine sulla sensibilità del cittadino donatore/paziente sugli aspetti etico legali e di sicurezza legati alla donazione di organi e campioni e supportato il piano di disseminazione dei risultati.

EHT

www.eht.eu

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Sielte

www.sielte.it

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Nata nel 1925 e con sede principale a San Gregorio di Catania, è attiva nei Servizi ICT & Cloud Computing. Con un volume d’affari di oltre 400 milioni di euro, una squadra di circa 3.000 tecnici e 30 sedi operative in Italia e 20 all’estero, offre servizi a Operatori di Telefonia, a Grandi Infrastrutture, alle Pubbliche Amministrazioni, a Banche e a Broadcaster.

Sielte è stato partner di riferimento nel progetto PRISMA, rivolto alla creazione di una piattaforma innovativa aperta e interoperabile di cloud computing su cui realizzare modelli e implementazioni innovative. Tra queste vi sono quelle relative ad applicazioni di integrazione reticolare di strutture nell’ambito della salute: in particolare il tema dell’integrazione di informazioni sanitarie tra più enti collaborativi, anche in ambito transnazionale, è trattato in uno degli use case del progetto AGiD PSP/Cloud for Europe, coordinato da Sielte.

Per lo sviluppo del progetto BioSpec, Sielte ha messo a disposizione la piattaforma cloud open sorce PaaS, necessaria per l’esecuzione di tutte le funzioni previste dal progetto e i relativi strumenti di gestione e di accesso, integrandola con le specifiche di identificazione e sicurezza richieste dalla tipologia dei dati personali sensibili trattati. Ha seguito, inoltre, lo sviluppo delle soluzioni di lavoro cooperativo a supporto delle reti di ricerca clinica e traslazionale, in collaborazione con gli altri partner tecnologici secondo quanto necessario.

È un consorzio di ricerca senza fini di lucro, fondato nel 1997 e costituito da strutture pubbliche e private che operano nel settore delle scienze della vita. È iscritto presso l’Anagrafe Nazionale delle Ricerche e comprende Istituti nazionali di Ricovero e Cura a carattere scientifico (IRCCS) e Ospedali pubblici e privati, Università, Centri di ricerca, Società scientifiche e Aziende biotech e ICT.

L’associazione, con FISM – Federazione Italiana delle Società Medico-scientifiche-, offre un aggiornamento continuo delle raccomandazioni, linee-guida e documenti di consenso per tutte le discipline medico-scientifiche. CIRM è inoltre provider nazionale ECM.  È attivo nella formazione finanziata da Fondi interprofessionali ed è partner di Università nell’alta formazione post-laurea. Mantiene i requisiti di certificazione di qualità ISO 9001-2008. Nel campo delle biobanche ha partecipato al progetto BioSpec1 ed è leader del progetto BioSpec2. Partecipa inoltre a una proposta COST per il coordinamento operativo di una rete di biobanche mediterranee.

CIRM ha sede principale a Milano e una sede operativa presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro.

Nell’ambito del progetto Biospec, CIRM, ha coordinato l’attività tecno-scientifica, l’identificazione e la definizione delle nuove Sops specifiche per le funzioni previste dalla biobanca di nuova generazione; ha sviluppato gli scenari relativi ad alcuni principali casi d’uso che coinvolgono informazioni legali sulle buone pratiche e raccomandazioni nazionali e internazionali in tema di sicurezza delle biobanche. Ha gestito dati e campioni per scopi clinici e scientifici.

A tal fine CIRM ha attivato come subcontractor le fondazioni Bruno Kessler (FBK), centro di ricerca di valenza internazionale che ha sviluppato insieme con il dipartimento di studi giuridici dell’università di Trento interessanti approfondimenti normativi e procedurali sul tema della donazione di materiale biologico.

Ha anche analizzato gli elementi del business model caratteristici di una NGB- Next Generation Biobank- valutando tutti gli aspetti normativi, scientifici e di opportunità relativi alle prospettive di mercato dell’attività delle NGB, a supporto della ricerca clinica e del mix delle fonti di finanziamento pubbliche e private che ne permettono la sostenibilità nel tempo.

Ha attuato il piano di disseminazione e comunicazione dei risultati e supportato la personalizzazione della piattaforma alle funzionalità richieste dalle NGB.

CIRM

www.cirm.net

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Unict

www.unict.it

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Il DMI -Dipartimento di Matematica e Informatica- di UNICT svolge attività di ricerca nell’ambito dell’ingegneria del software, partecipando a numerosi progetti finanziati da framework regionali e nazionali.

Tali ricerche sono pervenute a varie soluzioni innovative per sostenere la progettazione di sistemi software in grado di essere agevolmente adattati nel tempo allo scopo di includere nuove funzionalità. Questo è reso possibile dall’uso di tecnologie, come la programmazione ad aspetti e la riflessione computazionale, insieme a soluzioni e strumenti ad-hoc per migliorare la modularità, valutare ed assistere la progettazione, assicurare o verificare il soddisfacimento di parametri di QoS.

Per lo sviluppo di BioSpec, il DMI di UNICT ha impiegato personale docente afferente al settore scientifico-disciplinare INF/01 (Informatica), esperto di sistemi distribuiti, sistemi dedicati, architetture software, sistemi robotici e di controllo, che si è occupato di modellare i processi per una Biobanca di nuova generazione, sfruttando metodologie e strumenti per la formazione delle Sops. Ha sviluppato gli strumenti software per l’integrazione delle fonti informative esterne, gli strumenti  di analisi semantici e i servizi di transcodifica e interpretativi,  avvalendosi della consulenza del Centro di Ricerca di Eccellenza Fondazione Bruno Kessler di Trento che ha collaborato in qualità di subcontractor sia sugli aspetti teorici relativi al motore semantico, sia facendo leva sulle competenze specifiche di FBK nel campo dell’information technology applicata alla sanità, fornendo contributi alle attività di analisi delle problematiche di interoperabilità tra sistemi nel dominio sanitario, di utilizzo di metodologie di NLP e IE per l’analisi di documenti non strutturati e di sviluppo e utilizzo di metodi di Process Mining.